Il test degli alberi (a modo mio)

Giochiamo personal mente

¬ (A ^ ¬A)

Test degli alberi (riveduto, corretto e reso finalmente verosimile). Vuoi un quadro realistico di qual’è la tua personalità? Scegli un albero dalla figura e poi leggi il profilo corrispondente.Test alberi
1) Sei un depresso cronico e anche un po’ fotofobico. Il tuo letto ideale è una bara e desideri dipingere di nero le pareti di casa tua. Stai seriamente considerando un impiego da serial killer e se la polizia guardasse nel tuo frigo troverebbe finalmente quell’anziana signora scomparsa mesi fa.
2) Sei solare e socievole, ma questo non deve trarre in inganno. In realtà il tuo sogno nel cassetto è lavorare per una multinazionale del male, tipo Spektre, e sperimentare vaccini contaminati su intere popolazioni andine, rassicurandole col tuo gioviale sorriso prima di spedirle all’altro mondo inoculando loro il virus dell’antrace.
Il tuo idolo, del resto, è il dottor Mengele.
3) Hai pulsioni vendicative verso l’universo fatto e finito. Stai meditando…

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Cadere nella “rete”. Il fenomeno del cyberbullismo

Impara a nuotare nell’etere, non cadere nella rete

nemesis

Dott.ssa Rosalia Abitante

 

CyberbullismoNel settembre 2014 si è svolta in molte scuole secondarie la campagna informativa sull’utilizzo sicuro di internet, organizzata dal Ministero della Pubblica Istruzione e dalla Polizia di Stato.

L’obiettivo del progetto, dal titolo “Una vita da social”, è stato quello di fornire ai più giovani gli strumenti utili a prevenire le implicazioni pericolose dell’utilizzo scorretto di internet, con una particolare attenzione al fenomeno del cyberbullismo. Con questo termine si descrive un comportamento aggressivo perpetratoripetutamente da un singolo o un gruppo nei confronti di una vittima, attraverso l’utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione.

Recenti e ripetuti fatti di cronaca hanno puntato i riflettori su questa nuovissima forma di bullismo che sembra essere maggiormente insidiosa e pervasiva rispetto alle condotte antisociali tra giovanissimi comunemente conosciute.

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DEPRESSIONE OGGI. PSICOTERAPIA, FARMACI O ?

di Giuseppe Tumminia

L’informazione sanitaria nel secolo della comunicazione rimane ancora una comunicazione vecchia nel campo del disagio psichico; il farmaco è ancora il soggetto unico di tale comunicazione. Parte della medicina, come ad esempio la maggiore parte dei medici di famiglia, sembrano ignorare l’evoluzione delle competenze e fatica ad attribuire un ruolo a specializzazioni non esclusivamente mediche come la psicologia e la psicoterapia. Nella patologia depressiva tale meccanismo si esemplifica. Le descrizioni mediche hanno come comune denominatore quello di perseverare nella vetusta dicotomia psiche / corpo, tralasciando il trattamento psicoterapico per perseguire quello farmacologico. Un libretto, redatto dall’Associazione Psichiatrica Italiana, propone un’esauriente spiegazione di tutte le caratteristiche della depressione, il male oscuro, dai sintomi alle cause, chiarendo definitivamente che, con buona pace di chi perde ancora tempo con chiacchiere, sogni, lapsus e transfert, per guarire dalla depressione non c’è altra strada che l’uso di farmaci. Il farmaco è l’oggetto materiale che agisce sul cervello; il potere della parola su una patologia organica come la depressione è ancora un mezzo ritenuto scarsamente produttivo ai fini della guarigione. Depressione. La soluzione: farmaci, psicoterapia, via alternativa. Una banalizzazione delle teorie presenti nel campo della guarigione della depressione potrebbe ridurle: -ad una pillola “salvavita” o via farmacologica, -all’ascolto, alla ”parola-pillola” o via psicoterapica. La realtà che viviamo è sicuramente più complessa e la complessità ha bisogno di intrecci curativi, di farmaci e parole, medicina ed ascolto; il tutto deve essere proporzionato alla gravità sintomatologica. Come scritto in una recente ricerca canadese , la psicoterapia interviene sul metabolismo cerebrale con percorsi diversi rispetto al farmaco. Il terapeuta stimola l’innalzamento del metabolismo in due aree del cervello chiamate ippocampo e cingolo dorsale con la diminuzione dell’attività della corteccia dorsale, mediana e ventrale. Il percorso potrebbe essere schematizzato come una freccia che va dal basso verso l’alto, riducendo i pensieri negativi (riduzione dell’attività della corteccia: la sede del pensiero). Il farmaco, invece, agisce sullo stato biochimico del cervello modificando maggiormente le aree legate alle emozioni. Strade diverse che s’intersecano per raggiungere il medesimo risultato. Le psicoterapie o terapie di sostegno specifiche per combattere la depressione possono potenziare il trattamento farmacologico. La psicoterapia combinata ad una somministrazione medica di antidepressivi, possibilmente di nuova generazione, aiuta ad eliminare le distorsioni cognitive che impediscono le azioni adattive e incoraggia il paziente a riprendere i suoi ruoli lavorativi e sociali. Qual è il ruolo della psicoterapia? La psicoterapia fornisce al soggetto depresso gli strumenti necessari per guardare i problemi da un’altra angolazione, un punto di osservazione nuovo. In questo modo il paziente può sperimentare soluzioni alternative ai suoi problemi anziché ruminare senza via d’uscita. La psicoterapia offre diversi orientamenti (ricostruzione dei fatti partendo dall’infanzia, training comportamentali e tecniche di percezione corporea, partecipazione familiare o terapia di gruppo) ma la cosa importante e necessaria è il rapporto che il terapeuta instaura con il soggetto depresso, al di là dell’orientamento prescelto. Il rapporto deve essere caratterizzato da fiducia e rispetto essenziali per costruire ogni relazione significativa e la comunicazione è protetta dal segreto professionale. La psicoterapia è generalmente ogni intervento effettuato sul paziente per aiutarlo a guarire, soprattutto mediante un uso della parola e della comunicazione in generale. La terapia può servire: ad eliminare convinzioni errate, psicoterapia cognitiva a modificare dei comportamenti, psicoterapia comportamentale a modificare dei rapporti all’interno del nucleo familiare, psicoterapia familiare a far riaffiorare eventi o esperienze dimenticate alla base del disturbo attuale, psicoanalisi a sostenere e guidare il paziente, psicoterapia di appoggio. Le diverse tipologie si basano su una diversa interpretazione del disturbo mentale o comportamentale ma la regola comune è la cadenza periodica e determinata degli incontri con il paziente. La terapia può avere una durata variabile (mesi o anni) e sicuramente il costo rappresenta un impegno serio a risolvere il problema. La psicoterapia è efficace nella cura della depressione soprattutto quando vi è alla base un conflitto personale o relazionale (famiglia, scuola, ambiente di lavoro), reazioni eccessive a situazioni stressanti o difficoltà ad accettare se stessi e l’ambiente in cui si vive. Sei azioni facili ma efficaci per cominciare a stare meglio: 1- Non giudicare, la prima regola per scongiurare la depressione 2- Riscoprire la vita, “che cosa ho imparato di nuovo oggi?” 3- Smettere di pensare al passato o al futuro, pensare “qui ed ora” 4- Eliminare i comportamenti abitudinari, ripetitivi ed automatici. Riscoprire il piacere di mangiare, camminare, concentrandosi sull’azione che si sta compiendo. 5-Ritagliarsi un momento per sé stessi nel corso della giornata, un bagno caldo, una buona lettura. 6-Sdrammatizzare, ridere, non prendersi troppo sul serio.

Il potere degli abbracci: benefici per la salute

L’affetto essenziale per una vita armoniosa positiva, provate ad immaginare il potere di un abbraccio di gruppo….

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A chi non piacciono gli abbracci? Secondo noi gli abbracci sono favolosi e siamo convinti che la maggior parte dei nostri lettori condividono questa nostra idea. Tuttavia, perché ci piacciono tanto gli abbracci? Nell’articolo di oggi vi spieghiamo quali effetti straordinari a livello di salute producono in noi gli abbracci. Un abbraccio può venire da diverse persone, che sia un amico, un familiare, qualcuno che ci piace, il proprio partner o qualcuno che ha una simpatia verso di noi; l’abbraccio è considerato la principale dimostrazione d’affetto dell’essere umano. A seguire vi presentiamo i benefici degli abbracci per la salute.

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Nuove forme di dipendenza: la dipendenza da Internet

Una particolare attenzione deve essere rivolta oggi alle nuove forme di dipendenza…

Lo Psicologo della porta accanto

Non credo di dire niente di nuovo dicendo che Internet ha modificato il modo di vivere la nostra vita e le nostre relazioni.Comp-44

Tanti sono stati i risvolti positivi sia sociali che psicologici ed educativi: le informazioni sono accessibili a tutti velocemente, è possibile incontrare persone con interessi simili ai propri, intrattenere relazioni, venire a contatto con altre culture; inoltre, il web può contribuire alla diminuzione dei livelli di ansia e depressione, fornendo svago e informazioni utili a risolvere i propri problemi.

Tuttavia, Internet e il suo massiccio utilizzo può rappresentare un problema per chi non ne fa un uso adeguato. Mi riferisco, in questo caso, a chi abbonda nel suo utilizzo, non riuscendo più a controllarsi e arrivando a poter soffrire di quella che viene definita “Internet addiction“.

Il termine “addiction” fa riferimento alle cosiddette “nuove dipendenze“, cioè a quelle dipendenze in cui…

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Impariamo a concentrare la nostra mente – Nis

Uniti_Contro_Questo_Sistema_Malato

Gli esercizi di concentrazione per la mente proposti migliorano la capacità di concentrazione e rafforzano il potere della mente.

Rafforzare la concentrazione richiede pratica, come tutto nella vita, del resto.

Se vai in palestra, studi una lingua straniera, saprai che il tempo che dedichi alla studio o alla pratica, determina i risultati che riuscirai ad ottanere.

Lo stesso vale per lo sviluppo della concentrazione, (da non confondere con la meditazione). Anche solo dieci minuti al giorno, gli esercizi di concentrazione faranno bene.

La mente non ama la disciplina, per cui troverai resistenza agli sforzi di inquadramento.

mente+corpo+mentale+corpi+sottili

Ama la tua libertà più di ogni altra cosa e non permettere alla tua mente di padroneggiare.

Il sabotatore interno, ti farà dimenticare di fare gli esercizi, non rinviarli a causa della pigrizia. La mente trova molti trucchi per occupare l’attenzione con qualcosa d’altro, appunto perché è il nostro peggior sabotatore…

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